MASSIMILIANO GENOT
Si diploma in
pianoforte a sedici anni col massimo dei voti presso il Conservatorio di
Torino. Pur iniziando subito il perfezionamento pianistico, si diploma anche in
Composizione e conclude gli studi classici a pieni voti. Si perfeziona dapprima
con Aldo Ciccolini presso l’Accademia di Biella ed in seguito con Maria Tipo
presso il Conservatorio Superiore di Ginevra, dove ottiene il “Premier Prix de
Virtuosité avec distinction”. Prosegue con Piero Rattalino presso l’Accademia
di Portogruaro e conclude i suoi studi ad Imola presso l’Accademia “Incontri
col Maestro”, diplomandosi nel 1998, dopo aver seguito le lezioni di Lazar
Barman e Franco Scala. Studioso della tecnica pianistica nella sua evoluzione
storica, ha inciso in prima assoluta la “Scuola della Velocità” Op. 299 di Carl
Czerny. Recensito con massima distinzione dalle più importanti riviste musicali
italiane, il CD, negli Stati Uniti, è stato premiato dalla Inter-cities
Performing Arts. Ha inoltre registrato gli Studi Op. 6 di Franz Liszt e brani
inediti di Giuseppe Verdi con l’Orchestra “A. Toscanini”, eseguiti in occasione
della riapertura del Teatro di Busseto e nel Duomo di Parma. E’ stato premiato
in numerosi concorsi nazionali ed internazionali tra i quali il Ferruccio Busoni
di Bolzano. Svolge attività concertistica in Italia e all’estero fin dall’età
di undici anni: in particolare, vinta la Selezione nazionale per concerti
all’estero, si è esibito in importanti sale europee, quali la Musikhalle di
Amburgo, il Museo Chopin di Varsavia, l’Accademia Musicale di Cracovia, il
Palazzo Nazionale di Queluz, l’Università di Coimbra, ecc.. In Italia ha tenuto
concerti per il Maggio Musicale Fiorentino, per il Teatro Regio di Torino, per
l’Università Bocconi di Milano, per l’Università di Macerata, per il
Politecnico di Torino, per la Scuola Normale di Pisa, per l’Accademia di
Francia a Villa Medici a Roma, ecc.. Ha inoltre effettuato due tournées in
Brasile, tenendo concerti negli stati del Paranà e di Santa Catarina,
esibendosi in particolare a Curitiba, dove ha suonato per l’Università
Pontificia e tenuto masterclass nell’importante “Oficina de Musica”. Dal 1995
si è avvicinato alla ricerca di Flavio Ponzi, pianista e restauratore, nel
riutilizzo dei pianoforti dell’epoca romantica all’interno della prassi
esecutiva contemporanea, partecipando, tra l’altro, presso il Teatro Comunale
di Bologna, all’esecuzione della “Petite Messe Solennelle” su pianoforti
storici appartenuti a Rossini. E’ attivo anche come compositore. La sua trascrizione
da “L’Oro del Reno” è stata recentemente segnalata dall’Associazione Wagner di Venezia,
che ne ha promosso l’esecuzione nel corso delle Serate Wagneriane di Bayreuth.
L’eminente musicologo e pianista americano Charles Rosen ha scritto di lui:”I
heard Massimiliano Génot play .... and I was very impressed with his
musicianship. He has a fine technique and a real feeling for the
instrument. He is, also, a genuinely thoughtful musician with an excellent
sense of style, and an original approach to the music he plays”.